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Abbiamo ritagliato uno spazio tutto particolare nella
Home Page per queste sostanze al fine di sottolineare
nel modo più efficace possibile la loro cruciale
importanza nel contesto di quellequilibrio ormonale
che è lo scopo ultimo dello stile di vita che
porta il nome di Zona.
Gli ultimi tre anni di ricerche hanno portato a risultati
di tale rilievo che oggi lultima versione della
piramide che sintetizza gli strumenti fondamentali per
conseguire il migliore controllo sullequilibrio
ormonale ha assunto questo aspetto:
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Sono diventati così fondamentali da costituire
la base del metodo attraverso il quale è possibile
gestire il controllo del nostro delicato equilibrio
psico fisico.
Le prime due fasce della piramide riguardano esclusivamente
lalimentazione, in quanto anche il controllo dellinsulina
è gestito principalmente attraverso questa via.
Volendo, quindi, proporre una ulteriore sintesi di questo
approccio alimentare utilizzando sempre il sistema a
piramide otterremo unimmagine di questo tipo:
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i due approcci alimentari (integrazione con Omega 3
e controllo insulinico) sono sinergici: tanto migliore
sarà il controllo dellinsulina tramite
la dieta, tanto minore sarà la quantità
di Omega 3 che sarà necessario integrare.
Ma perché è necessario integrare lolio
di pesce, non basterebbe mangiarne un po di più
di quello naturale?
Fermo restando che mangiare il pesce con una certa frequenza
resta comunque unottima cosa, anche se il pesce
che mangiamo fosse tutto di acque libere (i pesci dallevamento
NON contengono Omega 3 perché non mangiano alghe)
e optassimo esclusivamente per specie che sono ricche
di questi grassi (salmone, sgombro, pesce azzurro) sarebbe
necessario consumarne diversi etti TUTTI i giorni per
poterci garantire i dosaggi minimi attualmente consigliati
dal Dr. Sears: 2,5 grammi di EPA + DHA al dì.
Tornerò con maggior dettaglio su EPA e DHA.
Per adesso è sufficiente rimarcare che, fatte
salve le solite eccezioni, nessuno è disposto
a sottoporsi ad unalimentazione così monotona
per il resto dei suoi giorni, e va anche sottolineato
che, dato il grado di inquinamento raggiunto da mari
e fiumi di tutto il mondo, risulterebbe essere una scelta,
oltre che costosa e noiosa, anche piuttosto rischiosa.
Del controllo dellinsulina tramite la dieta si
parla in altra sede, qui mi preme entrare nel dettaglio
di questa fondamentale integrazione in quanto, solo
se effettuata attraverso prodotti idonei, garantisce
a pieno le sue eccellenti potenzialità, mentre
luso degli innumerevoli prodotti di basso livello
qualitativo presenti sul mercato, lungi dal risultare
salutare, è potenzialmente molto dannosa.
I motivi sono vari.
Lolio di pesce così come è estratto
dallanimale contiene mediamente dal 5 al 20% di
Omega 3, il resto sono grassi prevalentemente saturi
la cui presenza è altamente indesiderabile.
Lolio, quindi, deve subire un processo di frazionamento
che consenta di eliminare la maggior parte di questi
composti dannosi per la salute.
Un modo molto pratico e veloce per accertarsi del fatto
che un dato prodotto in commercio sia stato sottoposto
ad un adeguato processo di frazionamento è posizionare
il contenitore in freezer per almeno 5 ore: se ritroviamo
il contenuto congelato buttiamolo tranquillamente nella
spazzatura in quanto qualitativamente inaccettabile.
Se lolio è rimasto liquido sappiamo che
sotto questo profilo il prodotto in esame è di
buona qualità, ma non abbiamo ancora eliminato
un altro rischio rilevante.
Come già accennato, il pesce è inquinato
(perché i mari lo sono) ed accumula nei suoi
grassi tutte le sostanze tossiche che non sono solubili
in acqua, come i metalli pesanti (mercurio in particolare)
DDT, ed altri composti chimici altamente pericolose.
Dovendo assumerlo a vita come integrazione, anche nel
nostro organismo le medesime sostanze hanno modo di
accumularsi raggiungendo nel tempo dosaggi in grado
di provocare patologie anche molto serie.
I processi di purificazione cui lolio deve essere
necessariamente sottoposto debbono garantire leliminazione
pressoché totale di questi contaminanti.
Sono tutti processi molto costosi per cui non è
possibile reperire sul mercato prodotti sicuri a basso
prezzo.
Purtroppo non esiste un metodo empirico ( tipo freezer)
per accertarsi del grado di purificazione del prodotto
e, di per se stesso, nemmeno il costo è un criterio
attendibile.
Ripeto: se si congela buttatelo, se costa poco non acquistatelo.
Un altro riscontro soggettivamente valutabile è
il seguente: se lassunzione regolare vi provoca
disturbi gastrointestinali come diarrea o flatulenza
che si protraggono oltre i primissimi giorni, con ogni
probabilità non è il prodotto giusto.
Non è ancora chiaro, però, come bisogna
regolarsi in definitiva.
Cercherò di introdurre qualche elemento utile
per fare chiarezza in un settore che, come sempre avviene
quando una sostanza diventa di moda, rischia di disorientare
il consumatore a causa del proliferare incontrollato
di offerte di tutti i generi.
Sottolineo incontrollato in quanto, quando
si tratta di prodotti classificabili come integratori,
le verifiche ministeriali sono a dir poco inesistenti.
Perché un prodotto della famiglia degli integratori
(non farmaci) possa essere considerato discreto e non
rischioso, deve aver subito almeno un processo di purificazione
noto col termine di DISTILLAZIONE MOLECOLARE.
Si tratta di un processo costoso, e chi sostiene i costi
necessari per effettuarlo lo scrive sulla confezione.
Sono pochissimi i prodotti in commercio con queste caratteristiche
e, almeno quelli che conosco, riportano la scritta in
bella evidenza sulla confezione.
Il livello di purificazione non è ancora ottimale
per cui lo stesso Dr. Sears sconsiglia di assumerne
più di 1,5 grammi al giorno di EPA + DHA.
Comunque molto meglio di niente e, se il controllo dellinsulina
con la dieta è ottimale, potremmo anche accontentarci.
A quante capsule corrisponde questo quantitativo?
Bisogna fare riferimento alla tabella della composizione
del prodotto: si somma il contenuto di EPA + DHA di
ogni capsula e lo si moltiplica per il numero di capsule
necessario a raggiungere un totale di 1,5 grammi.
Non acquistate MAI un prodotto che non specifichi esattamente
sulla confezione i componenti e le relative quantità
in mg (od altre unità di misura idonee).
Ne ho visti in giro di incredibili: fate attenzione.
Lo ripeto: un olio di pesce scadente risulta molto dannoso
per la salute.
Esistono poi prodotti con grado di purificazione eccellente.
Oltre al frazionamento hanno subito processi di distillazione
molecolare molto sofisticati che hanno consentito la
pressoché totale eliminazione di ogni sostanza
contaminante.
SOLO con questi prodotti è sicuro raggiungere
le dosi di mantenimento suggerite dal Dr. Sears (come
già anticipato 2,5 grammi giornalieri di EPA
+ DHA) per non parlare di quelle terapeutiche necessarie
in alcune patologie specifiche e che possono arrivare
anche ai 25 grammi/die.
Qui, purtroppo, si inserisce la nota dolente, almeno
per le nostre finanze.
Questi prodotti, almeno per ora in Italia, sono classificati
come farmaci ed hanno un costo almeno nel lungo
periodo quasi insostenibile almeno per i più.
Per quanto sofisticato sia il processo di estrazione,
a mio modesto avviso, non è accettabile che una
capsula di olio di pesce costi oltre € 1, comportando
un costo settimanale pro capite di circa € 23 per
la sola dose di mantenimento.
Almeno per il momento sono mutuabili solo se per coloro
che abbiano i Trigliceridi elevati o abbiano già
sofferto di un attacco cardiaco.
Non esattamente limpostazione basata sulla prevenzione
che la Zona intende promuovere.
Anche perché tutti i medici sanno che una dieta
attenta è in grado di ridimensionare rapidamente
un eventuale eccesso di Trigliceridi: non resta che
aspettare linfarto per usufruire del SSN (Sistema
Sanitario Nazionale)!
Che fare?
Potendoselo permettere (mi ripugna dirlo) è chiaro
che i prodotti classificati come farmaci
(anche se resta olio di pesce) risultano la scelta migliore.
In alternativa un buon integratore a distillazione molecolare
garantita senza superare il grammo e mezzo al giorno
(1,5 grammi di EPA + DHA).
Un compromesso di mia invenzione è di aggiungere
allintegratore (1,5 grammi) una capsula al giorno
del farmaco, per un totale molto vicino
ai 2,5 grammi di cui sopra.
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