Per quanto possa sembrare sorprendente, soprattutto alla luce di quanto le fonti ufficiali continuano a raccomandare, ci sono situazioni nelle quali anche il relativamente limitato quantitativo di carboidrati previsto dalla Zona può risultare eccessivo.
Anche spostando il rapporto Proteine/Carboidrati fino a 1:1, cioè 7 grammi di carboidrati ogni 7 di proteine.
Sappiamo che la sensibilità all’insulina non è uguale per tutti, che non rimane costante nel corso della vita, che situazioni come l’obesità (per citarne solo una) incidono profondamente a questo livello.
Esistono, quindi, circostanze in cui è necessario ricorrere ad una dieta low carb (grammi totali giornalieri inferiori ai 77 minimi previsti dalla Zona) almeno per un certo periodo di tempo.
E’ una condizione che non comporta alcun problema per la salute, anzi può risultare risolutiva ai fini del miglioramento di tutta una serie di parametri ematici (glicemia e colesterolo tra gli altri) e clinici (ipertensione, accumulo di grasso intraviscerale, ecc.).
Ci sono popolazioni come gli Eschimesi che vivono lunghi periodi dell’anno in assenza di carboidrati senza alcun problema (sono anzi pressoché esenti da malattie cardiovascolari e depressione) ed è probabile che i nostri progenitori paleolitici dovessero fronteggiare anche loro una differenza stagionale nel tipo di carboidrati disponibili, con conseguente consumo di questi ultimi molto limitato per lunghi periodi.
Non esistono carboidrati essenziali, cioè quelli che debbono essere apportati dalla dieta altrimenti l’organismo ne soffre.
Il nostro corpo dispone di diversi meccanismi che gli consentono di produrre i carboidrati di cui ha bisogno senza problemi, a condizione che sia presente un adeguato apporto di proteine e grassi.
Vedremo di trattare in termini universali alcune delle circostanze metaboliche che possono giovarsi di questo approccio, per capire meglio le motivazioni sottese a questo intervento terapeutico.
Mi raccomando vivamente di non avventurarsi in una dieta low carb senza un’adeguata supervisione medica, in particolare se si stanno assumendo farmaci.