Il termine Dieta deriva dal greco e significa: stile di vita adottato per scelta.
Prima di andare a scoprire di cosa si tratta è indispensabile entrare nel giusto ordine di idee.
La domanda da porsi è: “sono disposto/a a cambiare in modo importante le mie attuali abitudini per puntare ad un futuro di salute, forma fisica e, perché no, di linea invidiabile, oppure sto cercando l’ennesimo trucco nella speranza di perdere senza sforzo qualche chilo?”
Se la risposta giusta è la seconda cambiate pure sito: qui non forniamo scorciatoie ma gli elementi necessari ad impostare un modo di vivere rispettoso delle caratteristiche genetiche dell’essere umano e, quindi, in grado di dar modo a ciascuno di esprimere tutto il suo potenziale psicofisico.
La Zona, infatti, è uno stile di vita che permette di:
Il termine "Zona" è di derivazione farmacologica. Sta ad indicare la quantità di un dato farmaco che sia sufficientemente elevata da risultare efficace, ma non così alta da risultare tossica.
L’impostazione di tutto l’articolato programma (non solo alimentare) che risponde a questo nome, può essere ricondotta ad un criterio basilare: il cibo, per la rilevanza delle ripercussioni che provoca nel nostro organismo ogni volta che lo ingeriamo, deve essere trattato con la stessa attenzione e le stesse precauzioni che vanno riservate ad un farmaco di grande potenza.
Sono, quindi, di notevole importanza le dosi (che andranno calcolate in base alle esigenze di ogni singolo individuo), i tempi di somministrazione nell’arco delle 24 ore, le proporzioni tra i vari Macronutrienti (Proteine, Carboidrati e Grassi).
Solo osservando, con la migliore approssimazione possibile, le modalità d’uso del farmaco (cibo) più potente che si conosca (l’unico, peraltro, che tutti dobbiamo assumere, tutti i giorni, per tutta la vita) potremo farne il nostro migliore alleato; in caso contrario prevarranno gli effetti collaterali con serie conseguenze sia a breve che a lungo termine.
L’unica differenza, di eccezionale importanza, rispetto ad un farmaco tradizionale è che l’uso corretto del cibo non solo può migliorare - e talora risolvere - un’ampia gamma di condizioni patologiche tra le più diffuse, ma è in condizione di prevenirle, anche nei soggetti che siano ad esse geneticamente predisposti. Citiamo solo alcune tra le più conosciute e frequenti: Diabete, Ipertensione, Colesterolo alto, Asma, Obesità, ecc.
Essere in grado di gestire correttamente la nostra alimentazione, quindi, non solo ci consente di ottimizzare da subito il rendimento psico-fisico fornendo il carburante migliore al nostro motore, ma mette nelle nostre mani la possibilità di essere gli autonomi responsabili della nostra stessa salute la quale, in ultima analisi, condiziona significativamente la qualità della vita.
Tra gli effetti collaterali importanti di un uso razionale del cibo c’è anche la perdita graduale e definitiva del grasso corporeo in eccesso.